ITAL202SP2007

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Cenerentola nel Ventunesimo SecoloItalic text.

C'era una volta una ragazza che si chiamava Cenerentola che lavorava come lavapiatti in un ristorante. Il proprietario del ristorante era molto severo e aveva due figli antipaticissimi. Un giorno Cenerentola lesse sul giornale del concorso di Miss Universo e decise di parteciparvi. Allora, chiese al suo capo un permesso ma lui non glielo concesse. I figli ridevano e dicevano che Cenerentola era brutta e non avrebbe mai potuto vincere ...

Cenerentola seppe che lei doveva lavorare più ore perché il biglietto dell' aereo era caro. Costava 800 euro. Il concorso era molto lontano dall'altro lato dell' Oceano Atlantico. Da quanda lei era una bambina, Cenerentola sognava di viaggiare in America. Seppe che New York era più famosa per la moda, il design, ed i vestiti cari. Per Cenerentola, New York fu una città entusiasmante che era molto differente dalla sua città. Napoli era una città povera e negletta, e gli uomini non erano leali. Lei era stanca di abitare a Napoli. Ogni giorno faceva la stessa cosa: faceva le pizze nel ristorante. Le pizze di Napoli erano le migliori dell'Italia. Usò un forno legna per cuocere le pizze, ed le ceneri caddero, coprendo il suo corpo intero. Per questa ragione, i due figli antipaticissimi la chiamarono Cenerentola. Anche dormiva vicino al forno. Lei non era mai pulita, così nessuno poteva vedere la sua vera bellezza. I figli sapevano che Cenerentola volle lavorare più ore, ma vollero che fosse una schiava in pizzeria. La massima gioia per loro fu prenderla in giro senza pietà.

Per esempio, lanciarono gli abiti nunziali di sua madre nel foco. Fu una grande rovina perché sua madre e suo padre erano morti. Anche, la sua attività preferita fu cambiare i catellini de presenza di Cenerentola. Lavorò molte ore, ma ricevè meno soldi. I due figli la chiusero nella cucuina durante la notte. Non potè prendere una pausa pranzo. I due figli veramente furono antipaticissimi. La intimidirono quando dissero, "Se non fai tuttoquello che diciamo, nostro padre ti butta in strada. Come vivresti nelle strade di Napoli?" Anche, bruciarono le pizze e le diedero la colpa. Il capo credè sempre al suoi bambini. Continuamente pianse perché non potè andare al concorso di Miss Universo. Un giorno incontrò una zingara. Questa zingara fu come una fata perché rubò i soldi dei turisti di Napoli. Dette i soldi a Cenerentola per il biglietto. Che il prima possibile andò a New York.

Quando la zingara diede i soldi a Cenerentola, la ragazza ringraziò la zingara di molte volte e promise di restituire il prestito appena possibile. Allora lei pianse, ma per la prima volta nella sua vita, furono lacrime di gioia. Cenerentola practicamente ballò intorno al ristorante per il resto del giorno. Quella notte, comininciò a fare i suoi bagagli, ma il suo armadio non conteneva i vestiti adatti per la città di New York. Non era possibile per Cenerentola andare a New York con vestiti bruciati e sporchi di una lavapiatti. Nella stanza dietro alla pizzeria, c'erano scatole di vestiti. I figli gettarono le scatole quella mattina. I vestiti nelle scatole erano bellissimi, ma i figli del proprietario vollero indossare solo le mode piu nuove. Cenerentola trovò le gonne e le scarpe col tacco alto e le camicette e, finalmente, un vestito da sera. Pensava che il vestito fu il vestito piu bello nel mondo. Trasportò il suo tesoro nei suoi bagagli. Pensò tra sè, "Domani, lascierò questo lavoro, il propretario e i suoi figli, e questa città brutta, a comincerò la mia vita nuova." Si addormentò con un sorriso sulla sua faccia.

Il giorno dopo, Cenerentola si svegliò alle sei. Guardò i suoi bagagli e sorrise. Un taxi l'aspettava fuori, quindi lei uscì dalla casa veloce. Al'aeroporto, Cenerentola mostrò a un impiegato il suo passaporto. Le dette un biglietto per il miglior posto sull'aereo. Mentre l'aereo partiva, lei guardava il Monte Vesuvio diventare sempre più piccolo. Cenerentola era nervosa. Cercò di essere tranquila e leggere un libro, poi una rivista. Niente è aiutò. Lei prese la medicina che auita una persona a dormire. Dormì fino a che arrivò agli Stati Uniti. Quando entrò a l'aeroporto a New York, fu sorpresa. Qui, nessuno parlò l'Italiano. Non seppe dove andare e non seppe come chiedere direzioni. Ebbe paura. Poi, un uomo simpatico ed Italiano la vide e la chiese se lei aveva bisogno di aiuto.

Lui, fortunata, era un giudice per la concorso. Le disse “Io sono appena arrivato di Milano, mi chiama Marco Giorganno. Lei deve andare al hotel, andiamo.” Al’hotel Cenerentola vide molte ragazze bellissime. Anche, c’erano molti fotografi per i giornale e televisione. Cenerentola si sentì come una vera stella. New York era una cittá incredibile e gigantesca. Con un gruppo, Cenerentola e le altre ragazze vistarono le cose piu famose della cittá. A Time Square, Cenerentola mai vide tanti luci. Ma, la migliore cosa di New York era la Pizza. Il gusto della pizza era piu buono di quello della la pizza napoletana. Finalmente, Cenerentola ritornò al’hotel. Non le piacè dormire perchè stava vivendo la sua sogni. Ma lei sapeva che aveva bisogno di sonno per il concorso. Cenerentola vuole mostrare ai figli e al capo e a tutto il mundo che lei era miss universo.

Marco le ha detto che vorrebbe essere chiamato giorgiano perché é il nome che usano gli amici. Lei era molto felice perché aveva un nuovo amico a N.Y. Giorgianno le ha offerto un caffé, le ha regalato una scatola di aoccotatini (?) é un bouquet di tulipane. Cenerentola era preoccupata perché il concorso era molto presto, e la storia con Giorgianno era un po complicato. Poi Giorgianno é un uomo italiano e mensava che sarebbe stato solo un gioco per lui. Allora, lui ha ascoltato la sua storia ed era molto compresivo e Cenerentola si é innamorata.

L'uomo si chiamava Giorgianno e fu un benedizione per Cenerentola. Lui la prese intorno la città e la mostrò il Parco Centrale, i musei d'arte, Times Square, e ancora più. Giorgianno era molto gentile e generoso a Cenerentola. Dopo un lughissimo giorno, il coppio si accomodarono per un po' di cibo e caffè. Giorgianno domandò Cenerentola perché lei era venuta al New York. Lei spiegò della vita nel Napoli - il lavoro al ristorante con il proprietario brutto ed i figli antipaticissimi - e la desiderò a competere nel concorso di Miss Universo. Lei disse a Giorgianno che non ebbe molti soldi anche e venire ad America era molto difficile per lei. Giorgianno era molto comprensivo. Disse a lei che ebbe un'altra camera che lei possò avere fino al concorso. Durante il prossimo settimana, Cenerentola e Giorgianno diventarono benissimi amici. Il concorso di Miss Universo fu succedere nel tre giorni e Cenerentola era diventata nervosa, e allora andò a letto per riposare.

Il primo giorno del concorso, tutte le ragazze fecero le prove. Provarono i vestiti, i costumi da bagno e le scarpe col tacco alto. Tutte le ragazze avevano dei sorrisi, delle gambe, dei capelli e del trucco perfetti. Vicino a quelle ragazze, Cenerentola non sembrava la bella ragazza che era: i suoi vestiti erano fuori moda, non aveva un'abbronzatura. Pianse molto da sola nella sua camera nel'hotel, e desiderò che la zingara che stava in New York venisse per risolvere tutti i suoi problemi di nuovo. Improvvisamente, sognò un colpo alla porta. Cenerentola si alzò, andarò alla porta e l'aprì. Lì fu la zingara, con un cappuccino in mano. Chiese, “Bene, bella, quale è il problema?” Cenerentola le spiegò la situazione, e la zingara l'ascoltò. Poi, con goccie di cappuccino, trasformò i vestiti, il costume da bagno e le scarpe col tacco alto in quelli più alla moda. Cenerentola era pronta per il concorso.

Il giorno del concorso, Cenerentola fu svegliata da un colpo alla sua porta: Cenerentola, sono già le dieci e tutte le concorrenti si preparano per il concorso che comincia tra cinque minuti. Si deve svegliare”. Fortunatamente Cenerentola dormì nei vestiti della zingara e i capelli erano già a posto (non si rovinarono perché la zingara la incantò) e risposi al signore con una fiducia rinvigorita: “Ma certo! Non lo manco neanche per cento euro.” “Va bene, ma si brighi al meno.” Immediatamente si alzò e partì, ma senza prima fare una piccola preghiera per ringraziare la sua zingara. Al concorso Cenerentola competè sotto il titolo Miss Antartica (fu già una Miss Italia), e fu veramente meravigliosa. Un paio di volte lei quasi cadde, ma questo aggiunse solo un’atmosfera di onestà intorno a lei. Per il suo spettacolo di talento, lei fece giochi di destrezza con venti pizze. Ogni tanto durante il concorso lei strizzò l’occhio a Giorgianno che sedeva alla cattedra dei giudici.

Certamente conosci questa storia bene, e sai anche che Cenerentola vinse il concorso e si sposò immediatamente con Giorgianno. Con i soldi del concorso loro comprarono il ristorante dove lei lavorava all’inizio della storia. Buttarono il proprietario e i suoi figli in strada dove morirono due settimane dopo di salmonella. E vissero per sempre felici e contenti.


Cristo si è fermato ad Eboli, di Carlo Levi (1945) – Un film di Francesco Rosi (1979).

La “questione meridionale” (Matt e Gabrielle):

Il problema meridionale ha iniziato dopo l’unificazione dell’Italia nel 1860. “Il brigantaggio,” tanto si chiamava, ha iniziato a causa di un risposta alla politica sbagliata del governo (http://italy.peacelink.org/storia/articles/art_7001.html). Le genti povere della meridionale erano raggiunte in modo associato e hanno formato gruppi di briganti combattere la proprietà dei nuovi ricchi. La milizia era localizzata in Calabria, Puglia, Campania e Basilicata. Loro hanno trovato riparo nelle montagne ed erano protetto dei contadini poveri. Nel 1865, 120.000 soldati sulla comanda del generale Cialdini, sono debellato il brigantaggio (http://italy.peacelink.org/storia/articles/art_7001.html). Ma, quest’azione solo ha creato i problemi più grandi fra il nord e il sud.

Per la questione meridionale, io ho trovato che ci sia un problema con l'identità italiana. Il nord dell’Italia è più ricco del sud, e il nord è
stanco di supporto il sud, come Sicilia e Napoli. Ma, il problema non è solo d’economia. Il sud ha molta differenza nel politico e nella cultura. Anche in Italia, il nord ha molto stereotipo del sud, come criminali e mafiosi. Nel governo, ci sono molti gruppi dell’area specifici, come il gruppo de veneti o liguria. I gruppi generano più problema, perché generi identità specifichi che non è un’italiana unificata. Gli immigranti anche agguingono delle altre identità. Se non c'è un’identità unificata, è difficile per un paese rimanere unificata.


Il libro: Il contesto storico e letterario: il Neorealismo, l’autore e le opere. (Luca) L’autore del libro Cristo si è fermato a Eboli e Carlo Levi, un famoso scrittore e pittore Italiano. Levi era nato in Torino il 29 Novembre 1902. Da ragazzo, gli piaceva pitturare molto, e ha sviluppato questo passatempo in una professione durante tutta la sua vita. Dopo finire scuola secondaria, Levi si ha iscritto a medicina all’Università di Torino, dove ha incontrato Piero Godetti, che lo ha invitato a lavorare per la sua rivista La Rivoluzione liberale. In 1923, si ha laureato in medicino e è rimasto in università come assistente (non ha mai seguito una professione di medico). Nei prossimi anni, Levi ha lavorato felicemente come un pittore, talvolta fare il soggiorno a Parigi, una città ben piaciuta a lui, dove manteneva uno studio. Durante la sua carriera, Levi si è trovato ai ferri corti con il regime fascista e il movimento futurista.

Nel 1931 si è coinvolto al movimento antifascista e è unito di “Giustizia e libertà”. Nel 1934, Levi si ha procurato il primo arresto per essere sospettato di attività antifascista. Il prossimo anno, dopo un secondo arresto, era condannato ad Aliano. Qua era dove il suo romanzo più famoso, Cristo si è fermato a Eboli,era nasciato. Nel 1936, il regime fascista gli ha concedato la grazia, e Levi è scappato a Francia.

Altri libri scritti da Levi sono Le parole sono pietre (1955), Il futuro ha un cuore antico (1956), Tutto il miele è finito (1965), e L’orologio. (http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Levi)

Il Neorealismo è un movimento nel cinema e la narrativa che si è sviluppato tra il 1940 e il 1950. E sorto a parallelo con la lotta antifascista che stava ha introdotto un senso di responsabilità politica per la gente. Come la lotta antifascista ha fatto per la gente, il movimento Neorealismo ha cambiato l’arte, tradizionalmente un modo da cui si può evadere i problemi con delusioni fantastiche, in un modo per esprimere questi problemi, e per confrontarli direttamente. (http://it.wikipedia.org/wiki/Neorealismo)


Cristo si è fermato ad Eboli: Struttura del libro e contenuto (Katelin e Sierra).' Cristo si è Fermato ad Eboli è il libro più famoso di Carlo Levi, un intellettuale, scrittore, pittore, e medico. Questo libro è la sua narrazione autobiografica. Durante il regime facista, negli anni 1935, Carlo Levi ha confinato intorno a Lucania nel sud d’Italia perché lui ha partecipato nell’attività antifascista. Quando lui ha scelto dal treno alla stazione d’Eboli, ha pensato che: "Cristo si è davvero fermato a Eboli, dove la strada e il treno abbandonano la costa di Salerno e il mare, e si addentrano nelle desolate terre di Lucania. Cristo non è mai arrivato qui, né vi è arrivato il tempo, né l'anima individuale, né la speranza, né il legame tra le cause e gli effetti, la ragione e la Storia". (http://it.wikiquote.org/wiki/Carlo_Levi) Il suo viaggio ha continuato in automobile. Ha camminato in compagnia del cane Barone quando ha raggiunto a Lucania. Gradualmente, Carlo Levi ha capito la popolazione locale. La Lucania, che lui ha descritto, è abitata da signori, la cui vita è senza mistero o d’interessi, e da contadini, caratterizzati da un disperato fatalismo. Lucania è stata troppo isolata per lui. Sua sorella ha visitato per un periodo breve. Ha preso un alloggio. Ha scambiato le parole con gli abitati. Ha dipinto. Ha usato la sua conoscenza della medicina d’aiutare gli abitati poveri. La conquista dell’Abissinia gli ha dato la libertà. È tornato a Torino con i ricordi, ma la sua famiglia e amici non hanno capito la situazione nel sud.

Lo stile è descrittivo. La narrazione si svolge alla prima persona. Il libro è stato pubblicato dopo la Liberazione, nel 1945 ed è stata scritta molti anni dopo l'esperienza di Levi. Il libro ha molti riferimenti filosofici e può essere considerato un libro di guerra e di speranza. (http://www.ciao.it/Cristo_si_e_fermato_ad_Eboli_Levi__Opinione_708991) Cristo si è fermato ad Eboli è una opera con i ricchissimi descrizioni. Dato che Carlo Levi era anche un pittore, la opera è “una visione completa del paesaggio e dei luoghi tanto da lasciare poco all’immaginazione”. La sua lingua quando scrive di Lucania è una descrizione “di personaggi e soprattutto di paesaggi talmente dettagliate e minuziose da poter essere considerate dei quadri”. (http://www.regione.basilicata.it/Regione_informa/tesi_laurea/SCHEDA.CFM?VALORE=31)

Il film:

-- Il regista: Breve biografia e la sua idea del cinema. Ascolta le interviste sul sito http://www.italica.rai.it/cinema/politico/rosi.htm e spiega che cosa significa per il regista fare cinema e soprattutto perché ha scelto Cristo si è fermato ad Eboli, di Levi (Emily e Cat).

Francesco Rosi è nato nel 1922, a Napoli. La sua famiglia non era molto riccha o molto povera. Quando era giovane, Mussolini governava l'Italia mediante il movimento fascista. Suo padre amava il cinema, e Francesco imparava apprezzare il cinema. Ma, suo padre voleva che Rosi diventasse un avvocato, e quindi, sebbene Rosi desiderava studiare al "Centro sperimentale di cinematografia" a Roma, studiava giurisprudenza durante la seconda guerra mondiale (http://www.sensesofcinema.com/contents/directors/03/rosi.html). Ma la guerra ha interromputo i suoi studi; ha dovuto servire a Tuscany. Nella sua carriera ha lavorato come un giornalista radiofonico ed un attore (http://www.filmreference.com/Directors-Ri-Sc/Rosi-Francesco.html). La sua carriera come un regista ha cominciato quando ha aiutato Luchino Visconti in La terra trema nel 1948 (http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Rosi). Il suo primo film da solo era La sfida nel 1958, ma il suo primo grande successo era Salvatore Giuliano nel 1962.

Francesco credeva che la cinema potesse essere uno strumento morale. Nei suoi film, ha fatto le domande sociale e politiche che rimarrebbero con il suo pubblico dopo la fine del film. Per questa ragione, si chiama, "il poeta di coraggio civico". Il suo obiettivo non è intrattenere al pubblico, ma guidarlo alla verità.

Rosi certamente e’ un regista impegnato socialmente e politicamente. Lui ha detto che la funzione piu’ importante del cinema e’ la “testemonianza.” I suoi film sono dedicati specialmente a la storia e a le problemi del Sud, come la Guerra, la immigrazione ed la mafia. “Cristo si e’ fermato ad Eboli” e’ un vehiculo ideale per sprimire questi problemi. Per Rosi, il film era il metodo piu’ “opportune” di sprimire gli origini dei problemi culturali e storichi del Sud, problemi che, negli anni sesanta, tuttavia non si erano cambiati molto.

Per di piu’ la causa politica del libro, Rosi era interessato negli aspetti literari della opera. Parlava della “magica” del libro di Carlo Levi. Anche le intersava il incontro tra una cultura Contadina ed una burguesa nel film. Per Rosi, “Cristo si e’ fermato ad Eboli” era cinematicamente interstate ed politicamente impegnato con una causa che le intersava molto. Il incontro tra l'arte e la passione civile del libro le dava la opportunita di provare di liberare l'uomo attraverso le emozione e la passione e guidarlo alla verita'. (delle interviste "Un'intervista a Francesco Rosi" e "Francesco Rosi parla della passione civile come fondamento del suo cinema" di http://www.italica.rai.it/cinema/politico/rosi.htm)


-- La struttura del film: il narratore, i piani temporali di narrazione (descrivi le scene che spiegano le tue affermazioni). -- Il sogno americano: gli immigrati che sono tornati in Basilicata (o Lucania), che tipo d’immagine proiettano dell’America ai loro concittadini?

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